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2014 06 05 22 conferenza Breganzona 1Il commento al dibattito interreligioso e interculturale dell’Associazione “Forum Svizzero per il Dialogo interreligioso e interculturale” su “L’uomo di oggi tra stress e spiritualità: buddisti, baha’i e cristiani a confronto".

Cari amici e conoscenti, cerco di scrivere un commento – non un riassunto – della serata di ieri sera. Relazioni, interventi, risposte interessanti.

La parte più difficile l’aveva chiaramente la buddista l’avv. Enrica Pesciallo, presidente dell’Istituto Kalachakra a Breganzona,essendo la filosofia/religione buddista di gran lunga la più lontana dalla nostra cultura occidentale.

 

In particolare la concezione del Dio immanente assolutamente opposta a quella del Dio trascendente 1 delle religioni del libro e della religione Baha’i. 2 La sua esposizione è stata un po’ difficile. Per contro è risultata chiara e convincente nelle sue risposte agli interventi del pubblico.

Il monaco benedettino Adalberto Piovano, del monastero di Dumenza, professore di Liturgia orientale presso l’università di Padova, non l’aveva facile per il motivo opposto: rischiava di raccontare cose che i presenti conoscevano già. La dottrina esposta è stata ortodossa, ma forse meno incline al dialogo con le altre religioni dell’attuale papa, salvo quando parlava del monachesimo, fenomeno, ha osservato, presente in tutte le religioni.

La parte più facile, grazie anche al contenuto della dottrina Baha’i, l’ha avuta la dott.sa Mehry Sefidivash Robiati, laureata in filosofia con indirizzo psicologico, sessuologa clinica. Per quel poco che ho letto della dottrina Baha’i, so che essa deriva per la parte essenziale dall’Islam, aggiungedovi però influssi tipici della cultura persiana, come il pensiero zoroastriano e il cristianesimo nestoriano.. Vi possono essere anche influssi della cultura dell’antica Battriana (odierno Afganistan) dove si ebbe l’incontro tra la filosofia greca e il pensiero buddista. Essendo poi nata nel XIX secolo, non si possono escludere gli influssi dell’Illuminismo europeo.

La sintesi di questa dottrina credo che l’abbia espressa molto bene con la metafora del sole. Così come il sole illumina con i suoi raggi tutti i paesi, indipendentemente dalle razze e dalle culture degli uomini che li abitano, Dio illumina tutti i popoli tramite le diverse religioni, ognuna delle quali contiene la sua parte di verità.

Ritorno allora alla battuta iniziale del moderatore, protestante, il pastore valdese La Torre 3:Nel nostro mondo multiculturale attraverso la religione passa il conflitto o la pace”. Come agnostico la cosa non mi piace , ma devo realisticamente ammettere che l’affermazione risulta fondamentalmente vera. E’ utopico pensare di eliminare le guerre di religione (le più folli che esistono) 4 abolendo le religioni. Infatti queste rispondono ai bisogni di gran parte della popolazione. 5

Concludo provvisoriamente con l’affermazione più volte citata di un amico, cattolico non totalmente ortodosso: “ La fede se non è temperata dalla carità e controllata dalla ragione, rappresenta uno dei massimi pericoli per il genere umano.” E’ opportuno osservare che l’affermazione vale anche per la fede nelle varie ideologie. Penso in particolare a quella liberista.

Giorgio Zürcher, 6 giugno 2014

  1. 1)A proposito di Dio trascendente e di Dio Immanente, osservo che la concezione scientifica del Big Bang è compatibile con ambedue le concezioni, così come con una visione atea.
    1. 2)Ignoro se il movimento Baha’i si consideri una religione del libro o meno.
    2. 3)Come valdese porta con se l’esperienza di persecuzioni secolari da parte della maggioranza cattolica
    3. 4)Cercherò di spiegare un’altra volta il perché le guerre di religione siano le più irrazionali e le più pericolose
    4. 5)A chi volesse approfondire questo tema consiglio la lettura dell’opera di Jared Diamond “Il mondo fino a ieri. Che cosa possiamo imparare dalle società tradizionali? Ed Einaudi 2013. Titolo originale The World until yesterday. What Can We Learn from Traditional Societies? 2012

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