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Presentato a Lugano il Forum svizzero per il dialogo interreligioso e interculturale

Favorire il dialogo e la conoscenza reciproca tra credenti di varie religioni, tra credenti e non credenti e con la società: è quanto si prefigge l’Associazione Forum svizzero per il dialogo interreligioso e interculturale, una piattaforma sorta alcuni mesi fa in Ticino e presentata lunedì a Lugano.

Come ha indicato il presidente dell’Associazione Giuseppe La Torre, pastore della Chiesa evangelica riformata nel Ticino, il nuovo Forum non nasce dal nulla, ma dalle ceneri del Fodint, il Forum di dialogo interreligioso sorto nel 2008. Mentre il Fodint era stato costituito sotto l’egida della città di Lugano e vi potevano aderire le comunità religiose in quanto tali, il Forum per il dialogo interreligioso e interculturale è totalmente libero e possono diventarne socie tutte le persone fisiche e giuridiche che ne condividono gli obiettivi.

Per il momento, il Forum è formato da baha’i, buddisti, cristiani, ebrei e musulmani. Per il presidente, si tratta di raccogliere positivamente la sfida rappresentata dalla presenza, sul territorio cantonale, di religioni e modalità religiose diverse rispetto alla tradizione della maggioranza  dei ticinesi, con tutte le conseguenze pratiche che questo comporta per la vita culturale, sociale, politica ed economica del Paese.

Da parte sua, l’imam della Lega dei musulmani in Ticino Samir Radouan Jelassi, membro della direzione, ha sottolineato come il Forum rispecchi la realtà multietnica e multireligiosa del Cantone e voglia dare una testimonianza pratica di questa realtà, nella convinzione che la pace sociale passa necessariamente attraverso una convivenza pacifica, una conoscenza reciproca e un rispetto tra le religioni. Per Jelassi, è fondamentale il coinvolgimento dei giovani, per cui è già stata lanciata un’attività loro destinata.

I prossimi appuntamenti pubblici del Forum saranno un dibattito sull’uomo di oggi tra stress e spiritualità, che vedrà di fronte buddisti, baha’i e cristiani giovedì 5 giugno alle ore 20.15 nella sala parrocchiale di Breganzona e una grigliata interculturale il 22 giugno sul Monte Brè. Inoltre è in fase di allestimento il programma della Settimana delle religioni, che si terrà in novembre in tutta la Svizzera ed il cui tema sarà “il rispetto del cibo/il cibo del rispetto”.

Gino Driussi

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