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candelabroE B R A I S M O


Attualmente, gli ebrei nel mondo sono circa 12.800.000 milioni e sono distribuiti in più di cento paesi. Di questi, l'unico paese in cui l'Ebraismo costituisce la religione della maggioranza della popolazione è Israele. L'Ebraismo fa iniziare la sua storia quando, secondo la Bibbia, Dio si rivolse ad Abramo per stringere un'Alleanza con il suo popolo e al quale promise che i suoi discendenti avrebbero ereditato la Terra Promessa. La Bibbia racconta la storia del popolo ebraico, dalle sue origini fino alla ricostruzione del secondo tempio di Gerusalemme (516 a.C.). Gli ebrei divennero schiavi del Faraone d’Egitto e, dopo molte tribolazioni, Mosé li liberò dalla schiavitù.

Per quarant'anni il popolo ebraico attraversò il deserto (dove, sul monte Sinai, Dio consegnò a Mosé le Tavole della legge) e, condotto da Giosué (successore di Mosé), ritornò nella Terra Promessa, dove le dodici tribù d’Israele s’insediarono in varie zone della Palestina.
Le tribù furono lentamente, ma anche formalmente unificate nel periodo della Monarchia da Saul, primo re a Salomone, figlio del re Davide. Alla morte di Salomone, infatti Israele si divise in due regni: il regno d’Israele che comprendeva la maggior parte delle tribù del nord e il regno di Giuda. Nel 587 a.C. Gerusalemme venne distrutta dal re babilonese Nabucodonosor, il Tempio fu bruciato e gli ebrei furono esiliati in Babilonia. L'esilio in Babilonia diede il via alla diaspora, ovvero alla dispersione del popolo ebraico nel mondo. Un gruppo di ebrei ritornò nel 538 a.C. e ricostruì il Tempio (che sarà poi distrutto dai romani nel 70 della nostra era). Tra il II secolo a.C. e il IX secolo d.C. vennero redatti la Mishnah e il Talmud.
Intorno all'anno mille, sorsero in Europa due nuovi poli della cultura ebraica: in Spagna si formò la comunità sefardita che parlava ladino (uno spagnolo popolare), mentre l'Europa orientale divenne la culla dell'ebraismo askenazita che parlava yddish (una ebraica fortemente influenzata dal tedesco). Le credenze e le pratiche fondamentali dei due gruppi sono le stesse, anche se è vero che certe usanze e certi elementi del culto differiscono, tanto che nei paesi dove la comunità è numerosa coesistono sinagoghe sefardite e sinagoghe ashkenazite.
Fino al XIX secolo, gli ebrei hanno vissuto in tanti paesi come gruppo religioso di minoranza, spesso perseguitato. Dalla metà del Cinquecento vennero obbligati a risiedere in quartieri separati - i ghetti - che venivano chiusi di notte e riaperti di mattina. Le persecuzioni si intensificarono tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo, quando in Russia gli ebrei subirono numerosi massacri e saccheggi (pogrom). Sotto il nazismo (1933-1945), milioni di ebrei vennero perseguitati, deportati e sterminati (Shoah).
Fu circa nello stesso periodo che si affermò il sionismo, un movimento culturale e politico il cui scopo era di ricondurre gli ebrei nella terra di Israele per costituirvi una comunità nazionale, al riparo dalle persecuzioni. Attualmente, l'Ebraismo si suddivide in diversi movimenti religiosi. I gruppi più importanti sono: gli ebrei riformati (che lasciano ai singoli credenti la libertà nell'interpretare gli insegnamenti della Bibbia e nell'osservare le leggi rituali), gli ortodossi e ultraortodossi (per i quali le leggi rituali e cerimoniali vanno considerate come immutabili), e i conservative (una ortodossia più attenuata).
L'Ebraismo ritiene che vi sia stata una Rivelazione di Dio messa per iscritto nella Bibbia (dal greco ta biblia, "i libri"). La Bibbia ebraica è composta da 24 libri, ed è suddivisa in tre sezioni: la Torah (o Pentateuco, i primi 5 libri della Bibbia ebraica), i Nevi'im ("Profeti") i Ketuvim ("Scritti"). Il Talmud (che significa "insegnamento"), accanto alla Bibbia, è il grande libro sacro dell'Ebraismo, che lo considera come la "Torah orale", rivelata sul Sinai a Mosè e trasmessa a voce, di generazione in generazione, fino alla conquista romana, quando cominciò ad essere messa per iscritto. Il principio che fonda la religione ebraica è la credenza in un solo Dio che - dopo avere creato il mondo - si è manifestato agli uomini attraverso una Rivelazione, tramandata per mezzo dei Libri Sacri. L'Alleanza di Dio con il popolo ebraico viene rinnovata quando gli ebrei osservano nella vita pratica le leggi di Dio: alla base del sistema etico ebraico ci sono i Dieci Comandamenti che Dio consegnò a Mosé sul Monte Sinai. Vi sono poi 613 precetti, o mitzvot (di cui 365 divieti e 248 obblighi), registrati nella tradizione talmudica, che regolano la vita quotidiana di ogni ebreo praticante, e che comprendono leggi relative a tutti gli aspetti della vita sociale, dal matrimonio alle procedure cerimoniali, nonché diverse regole e divieti alimentari (il cibo kasher, puro).
Il Chassidismo, gli ebrei dal tipico abbigliamento nero e con lunghi riccioli ai lati del capo, entra a far parte della storia ebraica alla fine della prima metà del diciottesimo secolo. Il fondatore, Rabbi Israel Baal Shem Tov (1698-1760), nacque in Ucraina ma in una regione che anticamente faceva parte della Polonia. La maggioranza dalla popolazione ebraica viveva in quel periodo in Polonia e in Russia ed è quindi verso questi due mondi che si dirressero gli sforzi dei chassidim. Ben presto il chassidismo assunse il ruolo di rappresentante dell’ebraismo religioso e tradizionale più puro. 


Pastore Giuseppe La Torre

 

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