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Già nel 1911 una rivista bahá'í segnalava la presenza in Ticino di Maria Forni, che aveva aperto nel nostro cantone un pensionato per bambini affetti da carenze fisiche dove era impartita un’educazione bahá'í. La Forni, di origini polacche, fu tra i primi svizzeri ad incontrare nel settembre 1911 a Ginevra ‘Abdu’l-Bahá, figlio del Fondatore della Fede Bahá'í1. Maria Forni morì nei pressi di Como, dove aveva aperto un foyer analogo a quello attivo nel Ticino. Nel 1953 ripresero le attività di un gruppo locarnese di fedeli della religione Bahá'í. Con Statuti datati 21.4.1962 venne formalmente costituita in Ticino “l’Assemblea Spirituale dei Bahá'í di Locarno”.

Per Assemblea Spirituale si intende un consiglio direttivo della comunità eletto ogni anno dove vi abitano nove o più bahá’í adulti, con facoltà di decisione collegiale e indipendente investito dell’autorità di decidere tutte le questioni di mutuo interesse della comunità.
Inizialmente i gruppi erano due: uno a Minusio, l’altro a Locarno. Oggi la comunità bahá’í in Ticino raggruppa una settantina di fedeli, residenti attorno ai centri di Locarno e Lugano. Di norma la giurisdizione dell’Assemblea Spirituale locale è definita dai confini municipali fissati dal governo. Costituita da pochi membri ai primi del 1900, ora la comunità bahá’í in Svizzera conta ca. 1100 membri presenti in 23 cantoni e in oltre 200 località della Svizzera. Il Centro nazionale Bahá'í ha sede in Dufourstrasse 13 a Berna ed è gestito dell’”Assemblea Spirituale Nazionale”, pure composta di nove membri, eletti dai delegati regionali di tutta la Svizzera. La Fede Bahá’í non ha clero, ma le suddette istituzioni elettive a livello locale, nazionale e internazionale. Questi organismi e i principi che li ispirano costituiscono l’ordine amministrativo bahá’í. Il messaggio Bahá'í è monoteista.

Il 23 maggio 1844 Mírza Alí Muhammad (1819-1850) che in seguito assunse il titolo di Báb - che in arabo significa “la Porta” - , dichiarò di essere il Promesso atteso da tutte le religioni, e il Precursore di una successiva manifestazione divina, il cui avvento avrebbe inaugurato una nuova era. Diede così vita al movimento Babí che si diffuse per tutto l’Iran, dove dovette affrontare una dura persecuzione da parte della classe clericale. A causa dei Suoi insegnamenti, il Báb venne pubblicamente giustiziato nel 1850 a Tabriz nel nord della Persia.
Il Fondatore della Fede Bahá’í è Bahá'u'lláh (1817-1892), nobile persiano, messo al bando per tutta la sua vita per la sua posizione di primo piano in difesa della causa del Báb. Mentre era in esilio a Baghdad, nel 1863 si proclamò essere la manifestazione divina annunciata dal Báb, “Colui che Dio manifesterà”. Fu deportato dalle autorità turche ad Akka (Palestina), oggi Israele, dove nel 1873 scrisse il libro delle leggi Kitáb-i-Aqdas ( Il Libro più Santo ).
La Fede Bahá’í è oggi la religione di maggior diffusione geografica dopo il Cristianesimo, presente in almeno 233 nazioni e territori con più di 5 milioni di credenti di cui solo il 10% si trova nel mondo islamico, dove, specialmente in Iran, nei confronti dei Bahá'í persistono ancora le persecuzioni. In essa vi sono rappresentati più di 2100 diversi gruppi etnici e tribali. Ha un unico sistema di amministrazione globale con Assemblee elette in più di 18.000 località. Si calcola che la crescita del movimento sia centuplicata in 100 anni, ottenuta senza proselitismi e nonostante le decennali persecuzioni in Iran, più volte denunciate dalle Nazioni Unite2. La storia di questa crescita ed espansione è intimamente legata a due delle maggiori figure della Fede Bahá’í: ‘Abdul’Bahá e Shoghi Effendi che in successione guidarono la Fede dopo il trapasso di Bah’a’u’lláh avvenuto nel 1892.
La Fede Bahá’í è una religione autonoma dall’Islam anche se nata nel suo seno, come il Cristianesimo nacque due millenni fa nel seno dell’ Ebraismo. La comunità internazionale Bahá'í è riconosciuta dall’ONU come organizzazione non governativa, con statuto consultivo.
I bahá'í riconoscono in Bahá'u'lláh il messaggero designato da Dio per quest’epoca e considerano tutte le religioni universali come rivelate dall’Unico Dio di tutti gli uomini e quindi parti di un continuo processo evolutivo che comporterà l’instaurazione della Grande Pace. Essi si prodigano a favore del progresso sociale riassumibile in alcuni principi fondamentali: unità dell’umanità, libera ricerca della verità, unità e progressività delle religioni, armonia tra scienza e religione, uguaglianza fra uomo e donna, eliminazione delle forme estreme di ricchezza e di povertà, abolizione di tutti i pregiudizi, educazione obbligatoria per tutti, soluzione spirituale dei problemi economici, pace mondiale grazie, libertà spirituale dell’uomo, equilibrio fra civiltà materiale e spirituale. I bahá'í non hanno prescrizioni dietetiche, seguono un proprio calendario, osservano gli insegnamenti di Bahá'u'lláh tra i quali: la preghiera giornaliera, il digiuno, l’astensione dall’alcool e droghe, il rispetto delle leggi e l’obbedienza al Governo del paese nel quale essi risiedono. Si recano, nella misura delle loro possibilità, in pellegrinaggio ai loro Luoghi Santi (Akka e Haifa) in Israele. Il centro della vita comunitaria dei bahá’í è la Festa del Diciannovesimo Giorno, la quale fonde momento religioso, espressione amministrativa di base e vita sociale. È una riunione regolare di culto della comunità locale, aperta ad adulti e bambini, che promuove e sostiene l’unità della comunità locale bahá’í. Durante la parte devozionale si leggono, alcuni passi degli scritti sacri bahá’í e, non di rado, estratti dagli scritti di altre religioni. Nella parte amministrativa si sviluppa una consultazione collettiva che offre ad ognuno la possibilità di pronunciarsi sugli affari della comunità rendendo la Festa “un’arena di democrazia alle radici della società”. La Festa si conclude con un momento di socializzazione. Al momento attuale, le Assemblee Spirituali locali dirigono una vasta gamma di attività che costituiscono l’essenza della vita comunitaria bahá’í. Queste attività includono l’educazione dei bambini, l’osservanza di festività, l’organizzazione di riunione di tipo devozionale dove vengono letti scritti sacri di tutte le religioni e circoli di studio dove credenti e simpatizzanti possono venire a contatto con gli scritti Bahá’í sforzandosi di migliorare la propria vita e dare un contributo positivo verso l’evoluzione della società, conferenze, eventi sociali, matrimoni, e funerali.

Le Assemblee Spirituali locali sovrintendono anche la Festa del Diciannovesimo Giorno che, come già detto, è la pietra angolare delle attività comunitarie.

Indirizzi utili:
Centro di informazioni e biblioteca
Vicolo alla Torre 5
6600 Locarno
Tel: 091 – 752 25 35
www.bahai.ch

Assemblea Spirituale locale dei bahá’í di Lugano
c/o Giuseppe Valenti – Segretario
Via S, Balestra 39
6900 Lugano
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Assemblea Spirituale nazionale dei bahá’í della Svizzera
Dufourstrasse 13
3005 Berna
Tel: 031 – 352 10 20
Fax:031 – 352 47 16
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Bahá’í World News Service
www.bahaiworldnews.org

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